
Cos’è
I modelli utilizzano dati satellitari, dati storici e indicatori ambientali per analizzare l’evoluzione dei fenomeni nel tempo e individuare segnali di rischio in anticipo.
Il blocco è strutturato in modo modulare: può essere adottato nel suo insieme oppure attraverso singoli moduli dedicati a specifici rischi ambientali, come incendi, allagamenti o frane, in funzione delle esigenze del contesto applicativo.
E’ stato progettato per alimentare cruscotti di monitoraggio già presenti nelle organizzazioni, aggiungendo una capacità predittiva a sistemi che spesso sono solo descrittivi.
Che tipo di problemi affronta
Molti sistemi di monitoraggio ambientale si limitano a visualizzare lo stato attuale del territorio, senza supportare la previsione dell’evoluzione dei fenomeni. Questo blocco consente di passare da una lettura statica a una valutazione dinamica del rischio, supportando attività di prevenzione, pianificazione e controllo.
Casi d’uso già sviluppati e sperimentati
Il blocco include tre casi d’uso già implementati. Incendi: modelli predittivi che combinano dati satellitari e ambientali per individuare condizioni di rischio e supportare il monitoraggio preventivo. Allagamenti: analisi predittiva per anticipare situazioni critiche e supportare la gestione delle emergenze. Frane: monitoraggio del territorio tramite dati satellitari per individuare segnali di instabilità nelle aree a rischio.
Perché è riusabile
I modelli condividono una struttura analitica comune, ma sono organizzati in moduli indipendenti, che possono essere attivati singolarmente o combinati tra loro. Oltre alla modularità, la struttura può essere adattata variando le fonti satellitari e territoriali, gli indicatori di rischio, le finestre temporali di analisi, le soglie e le regole di interpretazione. Questo consente di estendere il blocco a nuovi scenari ambientali mantenendo l’impianto esistente.
Benefici per il cliente
Prevedere, non solo osservare
I modelli permettono di anticipare l’evoluzione dei fenomeni ambientali, basandosi su dati satellitari e algoritmi già sperimentati sul campo
Valorizzare ciò che esiste già
Le capacità predittive si innestano nei cruscotti di monitoraggio in uso, rafforzandoli senza richiedere nuove piattaforme o sostituzioni invasive
Passare dalla reazione alla prevenzione
Il supporto decisionale consente di pianificare interventi e priorità prima che le criticità diventino emergenze
Crescere per passi misurabili
L’adozione può partire da singoli casi d’uso o demo, per poi estendersi progressivamente ad altri scenari e livelli di complessità

