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La rivoluzione del 5G

Fantascienza o realtà?

“Disruptive”. Come ogni nuova tecnologia, il 5G viene definito come un’innovazione dirompente che dal 2022, apporterà diversi cambiamenti nel nostro modo di vivere, testimoniati da nuovi elementi tecnici e da alcune tendenze regolatorie in ambito internazionale.

A livello tecnico, la novità introdotta dal nuovo standard mobile che demarcherà il passaggio tra prima e dopo, è la riprogettazione da parte degli operatori dell’infrastruttura di rete, poiché non sarà sufficiente un semplice aggiornamento in quanto il 5G consentirà connessioni mobili superveloci, con tempi di latenza tra l’emissione e la ricezione di un comando bassi ma ad alta densità.

Riconoscendo l’impossibilità di un’unica soluzione applicabile a tutti gli scenari, la vera innovazione del 5G risiede nel fatto che consentirà il passaggio alla “gigabit society”, che diventerà un mondo a più dimensioni. Esplicative del 5G saranno le applicazioni dell’ecosistema dell’Internet of Things.
Antonio Sassano, ingegnere, massimo esperto in Italia in materia di frequenze e consulente dell’AGCOM e del MiSE, ha infatti affermato che si tratterà di una “mutazione genetica di tutti i servizi dei quali usufruiamo ogni giorno”. La rivoluzione del 5G integrata a quella dell’Internet of Things modificherà le abitudini quotidiane delle persone, poiché si entrerà nell’era della banda larghissima, dove tutti gli oggetti diventeranno hub interconnessi.

Il nuovo standard potrà essere applicato ai campi più disparati, consentendo la connessione di un numero elevatissimo di dispositivi, con prestazioni molto più performanti di quanto non sia possibile oggigiorno. Questo, sarà reso possibile in quanto i device potranno connettersi ad Internet in assenza di una linea fissa, un vantaggio particolarmente importante, ad esempio, nell’ambito dell’automotive che vedrà ottimizzate le prestazioni che fino ad oggi erano ottenute esclusivamente utilizzando servizi ultaboardband fissi.

Sostanzialmente, le rappresentazioni della cultura pop del passato diventeranno parte della realtà, come ad esempio i veicoli a guida autonoma anticipati dalla Batmobile, apparsa nei fumetti DC nel maggio del 1939. O ancora, i robot chirurgici che portano alla mente Numero 5, il robot di Corto Circuito, il film di John Badham del 1986. Come ogni novità tecnologica che si rispetti, viene quindi da chiedersi se la fantascienza stia diventando realtà, guardando questi cambiamenti con curiosità e senza diffidenza.