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ECOSIA: IL MOTORE DI RICERCA ECO-FRIENDLY CHE FINANZIA LA PIANTUMAZIONE DI ALBERI

In un’epoca in cui l’attenzione è catalizzata da Greta Thunberg e dalla catastrofe che di recente ha colpito la Foresta Amazzonica, la coscienza dell’opinione pubblica sembra essere in una fase di risveglio. Tutti sentono la necessità di fare qualcosa e la possono fare, ad esempio coniugando la necessità di svolgere ricerche in rete con la riforestazione del pianeta. In questo contesto si inserisce il motore di ricerca che pianta alberi: Ecosia!

 

Il Boom di Ecosia

Nato in Germania nel 2009 da un’intuizione di Christian Kroll, con il supporto di WWF, Bing e Yahoo!, Ecosia destina l’80% dei propri profitti, guadagnati dalla pubblicità online, a sostegno dei programmi di riforestazione. Nonostante sia attivo da già 10 anni, il motore di ricerca ha visto un aumento del 1150% dei download giornalieri conseguentemente all’attenzione mediatica creata dalla catastrofe avvenuta in Amazzonia. Infatti, il picco più alto di installazioni è avvenuto giovedì 22 agosto, in coincidenza con la copertura mediatica internazionale e l’indignazione dei social media sugli incendi. Ecosia ha dichiarato a Business Insider, che vede in media 20.000 download delle sue estensioni al giorno, invece il 22 agosto il numero è salito a 250.000 download.

 

Ma come funziona Ecosia?

Ecosia combina un algoritmo proprietario e la tecnologia di Bing: la società fa infatti affidamento su una partnership con il motore di ricerca di Microsoft per alimentare i suoi risultati di ricerca e visualizzare annunci. Esattamente come per gli altri competitors, i ricavi derivano dalla pubblicità: mano a mano che un utente svolge delle ricerche online, Ecosia genera delle pubblicità ads, che sono appunto alla base dei proventi perché quando un utente clicca su uno degli avvisi pubblicitari presentati vicino ai risultati, Ecosia guadagna qualche centesimo che poi investe nella riforestazione. Da quanto afferma la società, per finanziare la piantumazione di un albero, in media bastano 45 ricerche. La sostanziale differenza rispetto ai competitors è però data dal fatto che Ecosia investe l’80% dei suoi profitti per piantare alberi in diverse zone del mondo.

 

Per Ecosia la Privacy è una priorità

In linea con la mission aziendale, ovvero “offrire agli utenti un buon servizio di ricerca e piantare, grazie a loro, milioni di alberi in giro per il mondo”, Ecosia non vuole guadagnare utilizzando i dati degli utenti e proprio per questo non utilizza strumenti di tracciamento di terze parti, rende anonime tutte le ricerche entro una settimana perché non crea un profilo personale basato sulla cronologia. Inoltre la società non vende i dati agli inserzionisti pubblicitari, ma anzi, protegge le ricerche con una connessione criptata e sicura.

 

Ecosia: il motore di ricerca che compensa le emissioni di CO2

Ecosia si pone l’obiettivo di rimuovere l’anidride carbonica dall’atmosfera per affrontare i cambiamenti climatici. Per tale ragione, nel 2017 hanno costruito il loro primo impianto a energia solare atto a garantire che i loro server funzionino con energia rinnovabile al 100%. L’impianto da 531kWp è funzionante, fornisce energia pulita alla rete e sostituisce l’elettricità derivata dai combustibili fossili. L’intento è quello di costruire ulteriori impianti solari man mano che la base di utenti cresce. A differenza di Google, che dal 2017 è a zero emissioni di anidride carbonica, Ecosia aiuta attivamente a “risanare” il nostro pianeta con la piantumazione di alberi effettuata tramite le ricerche. Oltre a ciò, dal 2014 Ecosia è certificata come B-Corporation, uno strumento di distinzione e comunicazione aziendale rilasciato dall’organizzazione non-profit statunitense BLab che punta a contraddistinguere le imprese che presentano elevati standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

 

Ecosia: bufala o realtà?

La difesa del patrimonio ecologico, ambientale e forestale del pianeta non è l’unico caposaldo di Ecosia, infatti il motore di ricerca punta molto sulla trasparenza. Per tali ragioni, tutti i report finanziari mensili e le ricevute di piantumazione sono consultabili sul loro sito. Quindi sì, sembra che questo modello di business funzioni davvero.

L’importanza di combattere la deforestazione risulta essere sempre più una necessità, quindi ben venga il rimboschimento forestale tramite motore di ricerca.

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