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È nato Proteo, il sottomarino dotato di intelligenza artificiale in grado di svolgere missioni in ambiente acquatico in completa autonomia.

A differenza dello spazio, solo il 5% dell’ambiente sottomarino è stato mappato topograficamente con una risoluzione non grossolana. In effetti, se paragonata alla risoluzione a 20 metri delle mappature marziane, quella sottomarina con una risoluzione di 5 chilometri, risulta approssimativa e gli abissi rimangono uno dei posti meno esplorati dall’uomo.

Visto il crescente interesse nel settore marino e lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, TopNetwork ha scelto di offrire il proprio contributo tecnico-scientifico, progettando, creando e mettendo sul mercato Proteo, uno strumento unico nel suo genere, in grado di svolgere missioni in ambiente acquatico in completa autonomia.

Proteo è ibrido: ROV/AUV

Proteo è un robot subacqueo ibrido, in grado di soddisfare le esigenze di missioni tipiche dei ROV (Remotely Operated Vehicle), come potente strumento filoguidato da ispezione, ma è anche rapidamente convertibile in AUV (Autonomous Underwater Vehicle), diventando una soluzione autonoma, che arricchita dalle potenzialità rappresentate dall’Intelligenza Artificiale, lo rendono in grado di rispondere a requisiti di missione impensabili fino ad oggi.

Proteo è equipaggiato con Intelligenza Artificiale

La scelta di combinare l‘Intelligenza Artificiale con i ROV / AUV porta con sé innumerevoli vantaggi; uno dei più importanti è rappresentato dal fatto che l’Intelligenza Artificiale rende i robot dotati di “capacità discrezionale”, caratteristica che, non solo costituisce un aiuto prezioso per tutte quelle attività che fino a poco tempo fa richiedevano la presenza continua di personale qualificato nel settore ma che, come elemento proattivo, garantisce la possibilità di dialogo, scambio di dati e coordinamento tra le varie unità come parte di un singolo sciame per eseguire una serie di compiti, congiuntamente, con un alto grado di efficienza e ridondanza.

Proteo è “man portable”

La tecnologia intende proporsi nel segmento di mercato dei robot “man portable”, ereditando prestazioni più vicine a quelle dei robot di classe superiore. Proteo è di facile utilizzo, può essere trasportato e gestito da una singola persona, può lavorare con e senza natanti di supporto, e consente un notevole risparmio del tempo richiesto per svolgere le attività. La versione base, infatti, pesa 15 kg, ed è in grado di raggiungere le profondità massime richieste in pochi minuti, consentendo la raccolta, la trasmissione e la gestione dei dati rilevati in remoto e con modalità interattive.

Proteo è personalizzabile

La capacità del Team della Divisione Robotica di manipolare e “addestrare” le reti neurali rende il robot interamente customizzabile, sulla base delle specifiche richieste del committente, sia per quello che riguarda il profilo di missione che del payload da trasportare, nonché delle necessità di autonomia energetica. Proteo è in grado di adattarsi a ogni scenario operativo, permettendo di raggiungere prestazioni e risultati impensabili finora, il tutto con tecnologie attualmente disponibili sul mercato.

I nuovi Driver Economici, politici e scientifici confermano un incremento dell’utilizzo di tecnologie AUV per le geoscienze marine nell’immediato futuro. La maggior parte della crescita e quindi degli investimenti riguarderanno gli studi per il miglioramento di quelle che sono le attuali tecnologie di Mapping ed Imaging, in particolare negli scenari ad elevata profondità, dove la mancanza di una tecnologia ad alta risoluzione, si pone come collo di bottiglia per il raggiungimento di una buona comprensione dei processi geologici.

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