Ad oggi siamo tutti connessi. Quasi non ci rendiamo nemmeno più conto di quanto facciamo uso e abuso di internet e il web. Dipendiamo dai servizi, sistemi e strumenti che appartengono al vasto e crescente dominio dell’Information and Communication Technology (ICT). Per questo e altri motivi non dobbiamo più guardare alla digital transformation come un’aspirazione, ma deve diventare un imperativo per la sopravvivenza.
L’ICT sta infatti avendo un ruolo sempre più centrale a livello non solo organizzativo, ma anche e soprattutto culturale e sociale. Uno degli obiettivi dell’innovazione digitale è infatti quello di cercare e creare soluzioni organizzative efficaci, ma al tempo stesso tecnologicamente razionali e incentrate sulle persone.
Grazie alle opportunità legate alla digital transformation, e ai numerosi progetti che mirano ad integrare le innovazioni digitali, è stato possibile creare soluzioni positive nella gestione della salute e della sicurezza.
NON SOLO SICUREZZA INFORMATICA
Tra le possibili applicazioni, grazie ai continui studi, è ora possibile garantire maggior sicurezza anche nei luoghi pubblici e privati. Con l’avanzare dell’intelligenza artificiale e dell’Internet of Things (IoT), oltre a proteggere informazioni e dati, è ora possibile implementare le nuove tecnologie per la sicurezza di spazi e persone. Come? Ad esempio, integrando telecamere con videosorveglianza è possibile rilevare oggetti, armi o riconoscere gesti e/o comportamenti pericolosi. In ambito lavorativo, sempre grazie alle innovazioni digitali, si possono ridurre i rischi di incidenti sul lavoro, indossando dispositivi individuali di protezione volti alla sicurezza del lavoratore.
L’obiettivo finale è sempre quello di rendere le organizzazioni più sicure, ma è opportuno fare una distinzione. Perché parlare di “sicurezza” in modo generale è sbagliato, ogni termine assume infatti un diverso significato.
INCIDENTI VOLONTARI
La Security fa riferimento a pratiche, procedure e strumenti volti a proteggere attacchi e/o aggressioni esterni nei confronti di persone e/o cose. Interessa quindi quei servizi a livello più globale, come la sicurezza stradale o in aeroporto, i rischi derivanti da attività criminose (furti, aggressioni, rapine) ecc.
La cybersecurity invece, tratta la sicurezza in ambito informatico. Riguarda quelle pratiche volte a proteggere – in termini di confidenzialità, integrità e disponibilità – sistemi, programmi e reti da attacchi digitali. Con l’avanzare della trasformazione digitale, la cybersecurity diventa sempre di più un aspetto essenziale per qualsiasi iniziativa.
INCIDENTI ACCIDENTALI
Al contrario, la sicurezza in ambito safety riguarda incidenti causati da eventi accidentali. Nello specifico tratta le misure di sicurezza volte a proteggere le persone. È rivolta quindi alla prevenzione e riguarda tutto ciò che può causare un eventuale danno all’individuo. Ad esempio, parleremo di safety in ambito lavorativo: per tutelare il lavoratore e gli eventuali rischi che possono minacciare la sua salute e/o il suo benessere.
AD OGNUNO IL SUO
Dunque, sebbene i termini vengano spesso utilizzati come sinonimi, ora sappiamo che nel linguaggio anglosassone cybersecurity, security e safety non intendono dire la medesima cosa, ma anzi hanno dei significati nettamente diversi fra loro. Possiamo parlare di questa distinzione grazie alla trasformazione digitale, che ci ha permesso con il tempo di garantire sicurezza non solo a livello informatico. Infatti, grazie all’IA possiamo conferire a robot e droni capacità cognitive simile a quelle umane e grazie al riconoscimento degli oggetti è possibile insegnare all’IA come riconoscere le immagini e rilevare situazioni di potenziale pericolo.








